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Le battaglie

TRASPORTI

SANITÀ

LAVORO

CASA

AMBIENTE

STUDIO

SALUTE MENTALE

LEGALITÀ

01.

Trasporto Pubblico Locale

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Trenord, basta!

Trenord è un fallimento regionale conclamato. Treni in ritardo, cancellati, vecchi, insicuri. I pendolari da anni vedono il prezzo delle corse salire e la qualità del servizio diminuire, basti pensare alle corse serali, cancellate con il covid e mai re-inserite. Eppure gli utili della società aumentano! Serve investire subito in nuovi treni e riorganizzare il servizio parlando con lavoratrici e lavoratori, non ignorandoli come fatto fino ad ora. Dobbiamo reinserire le corse serali, eliminare i ritardi e potenziare le frequenze. Inoltre vanno inseriti gli abbonamenti per studenti, che a oggi non esistono e rendono costosissimo muoversi per chi studia. 

Trasporto pubblico locale

Vogliamo completare l’integrazione delle tariffe con le province confinanti la Città metropolitana di Milano e di tutti i servizi di trasporto pubblico all’interno del Sistema Tariffario Integrato. Questo renderà il sistema più chiaro e capillare.
Inoltre, Regione deve stanziare risorse per i comuni che in modo lungimirante investono sul TPL: a oggi, nemmeno un euro a Milano Metropolitana per le nuove metropolitane verso Segrate, Paullo e gli altri prolungamenti.

02.

Una Sanità per tutti

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Medicina territoriale

In Lombardia serve una sanità pubblica e territoriale, che non concentri tutto nel privato e negli ospedali.
Per farlo dobbiamo realizzare davvero le case di comunità con personale adeguato: infermieri, medici e psicologi. Inoltre servono più medici di base e pediatri di libera scelta.
Questo ci permetterà di puntare su servizi domiciliari per gli anziani e le persone disabili, oggi quasi assenti in Regione Lombardia, che possono partire proprio dalle case di comunità.

Liste d'attesa e sanità pubblica

E’ inaccettabile aspettare mesi e mesi per una visita pubblica e averla immediatamente se si è disposti a pagare. Il processo di privatizzazione della sanità lombarda è iniziato ormai vent’anni fa e ne viviamo le conseguenze. Il nostro obiettivo è portare Regione Lombardia a investire nel rinnovamento e ampliamento delle strutture pubbliche esistenti e nella digitalizzazione, riformare il centro unico di prenotazioni e tagliare così le liste d’attesa.
Serve inoltre ridare dignità ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari.

Consultori e salute sessuale

La destra ha chiuso i consultori e li ha depotenziati svuotando di personale. Questo vuol dire meno servizi per la salute femminile, per l’educazione sessuale e all’affettività, che sono fondamentali e trascurate. Vogliamo moltiplicare i consultori sul territorio, ed istituire spazi dedicati per la fascia 14-25enni, senza distinzione di genere, per fornire informazioni o assistenza su tematiche legate alla gravidanza, alla salute sessuale, all’educazione all’affettività e al piacere, all’identità di genere, all’orientamento sessuale.
Infine, occorre garantire davvero la possibilità di somministrare la pillola RU486, garantendo ginecologi non obiettori in ogni consultorio e struttura pubblica: l’interruzione volontaria di gravidanza è un diritto.

03.

Lavoro, non sfruttamento

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Stage, non sfruttamento

Stage è troppo spesso sinonimo di sfruttamento; con la campagna “Lo stage non è lavoro” abbiamo raccolto oltre 70mila firme, ma Regione Lombardia non ci ha ascoltati: per la destra è del tutto normale che un giovane venga pagato con un rimborso spese di 300€ al mese. Vogliamo più fondi per i tirocini curriculari retribuiti, tirocini extracurriculare ammessi solo per chi è neolaureato o neodiplomato e per chi è lontano dal mercato del lavoro (disoccupato o inattivo da oltre 18 mesi), indennità mensile di almeno 800 euro e controlli più severi contro chi sfrutta. Lo stage come formazione è utile, ma deve essere tutelato e non usato per sostituire i lavoratori.

Politiche veramente attive del lavoro

Senza politiche attive del lavoro, condanniamo chi lo perde ai sussidi. Vanno sfruttati i fondi del PNRR per un sistema di politiche del lavoro che favorisca davvero la formazione e permetta l’inserimento occupazionale di qualità. Un sistema  che investa maggiormente nell’apprendistato piuttosto che sul tirocinio e che si concentri sui tanti campi del sapere che oggi chiedono nuove lavoratrici e lavoratori: la salute, il digitale, la transizione ecologica.

La Regione del lavoro

Vogliamo una Lombardia che tuteli innanzitutto i propri lavoratori, offrendo stipendi adeguati alle mansioni svolte: pensiamo alla sanità, da cui medici e infermieri scappano.

Negli enti controllati o partecipati da Regione non può esserci precariato: Basta con i co.co.co e i tirocini o peggio ancora il servizio civile per coprire ruoli di lavoro. Proponiamo anche che in tutti i bandi e gli appalti della Regione ci sia una clausola di buona occupazione, che incentivi l’assunzione di categorie svantaggiate con tassi di occupazione più bassi (ad es. giovani, donne e vittime di violenza).

04.

Diritto alla casa

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ALER e case popolari

ALER ha 15.000 alloggi sfitti e 50.000 persone in attesa di una casa: serve subito un piano straordinario di riqualificazione di questi appartamenti che vanno assegnati nel minor tempo possibile. Inoltre nei quartieri ALER vanno inserite le portinerie sociali e programmati gli sgomberi delle occupazioni abusive sistemando immediatamente gli appartamenti recuperati, prima che vengano nuovamente occupati.

Sostegno alla casa per giovani e precari

Il prezzo della casa è insostenibile ormai anche per chi lavora: per questo vogliamo promuovere il social housing e il canone calmierato.
Regione deve investire in nuovi sgravi che privilegino giovani coppie, lavoratrici e lavoratori under 35 non assunti a tempo indeterminato, student* fuori sede e famiglie in difficoltà economica che non rientrano nei canoni delle case popolari.

Nuove politiche di housing-first e inclusione degli stranieri

Bisogna tutelare anche quella parte di popolazione che si trova in condizione di estrema marginalità socio-abitativa. Abitare è un diritto umano e tutelarlo significa anche sviluppare nuove politiche di “Housing first”, ovvero un modello di intervento di contrasto alla marginalità basato sull’inserimento di persone senza fissa dimora, o con un disagio multifattoriale, al quale si garantirebbe loro un alloggio autonomo e un maggior inserimento nella vita sociale. 

05.

Una vera rivoluzione ambientale

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Difendiamo il nostro territorio dalla cementificazione!

Regione Lombardia sta cercando di trasformare il Parco Agricolo Sud in un ente regionale, per attribuirsi il potere di selezionarne i dirigenti. Questo sarebbe un caso unico nella gestione dei parchi di tutta la regione: comporterebbe una gestione politica del parco e una quasi certa cementificazione. E’ solo un esempio di come la destra vede il territorio: suolo da consumare per profitto. Noi vogliamo trasformare questa scelta in un’occasione di rinnovamento: vogliamo che lo scopo del nuovo ente regionale sia di tutelare il Parco e non di distruggerlo.

Comunità Energetiche Rinnovabili

Le comunità energetiche sono lo strumento attraverso il quale un gruppo di persone, imprese ed enti locali mette in comune un mezzo di produzione di energia rinnovabile per auto-produrre e condividere energia elettrica. Gli effetti di questa politica sono ambientali, economici e sociali. Vogliamo che Regione Lombardia stanzi dei fondi strutturali per aiutare attivamente cittadini, imprese ed enti locali a creare nuove comunità.

06.

Diritto allo studio

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Approvata la mozione per consentire il voto agli studenti fuorisede!

Abbiamo ottenuto una vittoria importante in Consiglio Regionale: la mia mozione sul voto ai fuorisede è stata approvata! La Regione si impegna a incalzare il governo per arrivare in tempi celeri ad una legge e garantire già a queste elezioni europee il voto per i fuorisede.
Votare nel luogo di domicilio è normale in tutta Europa, solo l’Italia non lo consente: 4,9 milioni di persone che lavorano e studiano stabilmente fuori dal loro comune di residenza, o che sono lontani per motivi di cura, sono oggi privati di un diritto.

Va approvata subito la legge al Senato e emanati i decreti attuativi perché studentesse, studenti, lavoratrici e lavoratori possano votare già a giugno.

Scarica qui la mozione

Approvata la mozione per gli studentati!

Dopo un lavoro lungo e faticoso abbiamo convinto la maggioranza in Regione ad approvare la proposta che abbiamo scritto per trasformare gli edifici pubblici dismessi in studentati, dando una risposta alle richieste di chi oggi in Lombardia vede negato il proprio diritto allo studio e all’abitare.

Continueremo a combattere al fianco di studentesse e studenti e lavoreremo perché gli impegni che abbiamo fatto prendere a Regione Lombardia vengano rispettati!

Scarica qui la mozione.

Lo studio non è un lusso

Troppi giovani in Lombardia rinunciano agli studi, perché studiare costa troppo.
Si stima che solo poco meno della metà degli studenti lombardi che hanno fatto richiesta abbia beneficiato di una borsa universitaria, a causa di criteri molto stringenti: inoltre la borsa di studio media è di poco più di 3000€ l’anno: tra le più basse d’Italia, nella Regione con il costo della vita più alto.
Raddoppiamo subito i fondi per il diritto allo studio, garantendo la copertura di tutte le borse e incrementiamo la soglia massima ISEE per l’ottenimento delle borse di studio a 30.000€ e restituendo alla mia generazione la dignità di sognare un futuro migliore. 

Non si può morire a scuola

Il 2022 ha visto troppi  studenti perdere la vita durante l’alternanza scuola-lavoro. Lo stage curriculare deve essere un momento di pura formazione, in cui lo studente impari affiancato costantemente dal tutor e non sia mai lasciato solo. Servono più sicurezza, più formazione e forme contrattuali più adatte. Proponiamo una revisione dei protocolli di alternanza scuola-lavoro nell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), di competenza regionale, valorizzando la formazione per la sicurezza sul lavoro- Infine, chiediamo che l’alternanza si concentri sempre più sul modello dell’apprendistato, che è un vero contratto di formazione e lavoro: in questo modo gli studenti possono formarsi in azienda, ma al tempo stesso avere tutti i diritti dei lavoratori sul luogo di lavoro – inclusa la sicurezza sul lavoro.

Residenze universitarie

La Lombardia e Milano hanno una percentuale di residenze universitarie per studente tra le più basse in Europa. Anche poter studiare in una città non propria è diritto allo studio: vogliamo investire per costruire 10.000 nuovi posti letto a Milano in 5 anni per gli studenti fuorisede.

07.

Salute Mentale

Neuropsichiatria infantile

I servizi territoriali di neuropsichiatria infantile (UONPIA) sono al collasso: ci vogliono oltre due anni per una visita. Ricevere una diagnosi in ritardo vuol dire non avere insegnanti di sostegno e lasciare bambini smarriti nel momento più importante della loro crescita.

Questi servizi vanno finanziati, subito e accompagnati da assistenti sociali che prendano in carico quelle famiglie che si rivolgono alle UONPIA con bisogni di natura sociale prima che sanitaria.

08.

Legalità

Contrasto al gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo è una piaga sociale che rovina persone e famiglie. Serve prevedere fondi ad hoc da destinare ai Comuni per incentivare i bar e gli esercizi commerciali a eliminare le sale slot e a supportare coloro che hanno scelto di non possederle consapevoli che una diminuzione del numero di persone che scelgono di giocare porterebbe a una diminuzione della spesa sanitaria.

Valorizzazione dei beni confiscati

In Lombardia metà del totale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata trova come destinatari privilegiati gli enti territoriali. È mancata finora una strategia di assegnazione a cooperative, associazioni, fondazioni ed enti locali, volta a generare opportunità di sviluppo locale, noi vogliamo realizzarla.

Tutela delle vittime di usura ed estorsioni

In Lombardia, dal 2019, è presente un garante regionale per la tutela delle vittime di reato. Nel biennio 2020-2022 non sono pervenute richieste al garante e di conseguenza non sono stati erogati fondi. Si può e si deve migliorare, prevedendo una campagna informativa per rendere consapevoli i cittadini degli strumenti previsti, rendendo soggetti attuatori i comuni e al tempo stesso finanziando l’apertura e il mantenimento degli sportelli anti-usura ed estorsione nei comuni lombardi.
È anche importante che la Regione si costituisca parte civile nei processi sulla criminalità organizzata che riguardano i comuni lombardi.