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Quante volte ce lo siamo sentiti dire? “Sei troppo giovane”. Eppure a 26 anni si è abbastanza grandi per aprire un mutuo, per avere diversi anni di lavoro alle spalle, per avere una figlia o un figlio. Ma se porti avanti un’idea sarai sempre “troppo giovane”.

Forse però, hanno ragione. Sono #TroppoGiovane per ascoltare la vecchia politica di chi parla solo di alleanze e di percentuali, come se elettori e cittadini fossero numeri.
Sono troppo giovane per aver perso la speranza che questo Paese possa essere migliore, e dare più opportunità a chi è in difficoltà.
Sono troppo giovane per non arrabbiarmi quando crolla un ponte o una scuola e tutti fanno le condoglianze, per poi non fare niente fino al prossimo crollo. Troppo giovane per non urlare che la Mafia è una montagna di merda, troppo giovane per non incazzarmi quando vedo le persone a cui voglio bene discriminate e maltrattate perchè hanno la pelle di un colore diverso o un’orientamento sessuale che non piace a qualcuno. Troppo giovane per fare finta che il cambiamento climatico non esista, troppo giovane per “capire” che la soluzione per arrivare alla pace è sempre una nuova guerra.

Sì, avete proprio ragione: sono decisamente troppo giovane per sentirmi dire che “in Italia funziona così”. Ed è per questo che lo voglio cambiare, questo maledetto Paese, che amo con tutto me stesso e che mi fa tanto arrabbiare.

Per questo che mi candido alla Camera dei Deputati, insieme ad un gruppo di ragazze e ragazzi straordinario, con poche risorse ma tanto studio, energia ed entusiasmo. Perchè siamo troppo giovani per non pensare che il futuro possa essere cambiato.

Il 25 settembre convinciamo e vinciamo questa sfida. Per una generazione e tutte le altre. Per la buona politica. Per un Paese più giusto.

Sono Paolo Romano, 26 anni, laureato in Economia, lavoro come consulente a Partita IVA.

Sono un amministratore locale, e mi sono occupato, prima da consigliere e poi da assessore, di urbanistica, mobilità, Politiche Sociali e Ambiente.

Sono stato segretario metropolitano dei Giovani Democratici: in questi anni, insieme a una splendida comunità di ragazze e ragazzi; hlottato per un mondo del lavoro meno precario, per impegni chiari e precisi contro la crisi ambientale, per una sanità pubblica e di prossimità, per sdoganare il tabù della salute mentale, per un trasporto pubblico che consenta a tutti di muoversi in libertà.

TROPPO GIOVANE PER PENSARE AL FUTURO

TROPPO GIOVANE PER PENSARE AL FUTURO

TROPPO GIOVANE PER PENSARE AL FUTURO

TROPPO GIOVANE PER PENSARE AL FUTURO